B.ZARRO LIMITED EDITION

B.ZARRO LIMITED EDITION

La Limited Edition del 401 E’ Amatrice è una delle diverse facce che il progetto ideato da Roberto Serafini e Marina Gentile è riuscito ad assumere, grazie ad una straordinaria rete di artisti, designer e progettisti che ha sposato la bontà dell’idea e l’essenza di ciò che incarna la fragranza.

L’opera nasce dallo studio dell’artista di origini amatriciane conosciuto con il nome d’arte B.Zarro.

Tutto ha inizio lo scorso anno, quando l’artista svela alla stampa la sua “visione di un legame magico”. B.Zarro si era accorto della grande somiglianza  tra due città così lontane eppure così vicine, Amatrice e New York. 

La scoperta, condivisa inizialmente assieme agli amici, ai colleghi più cari e ad alcune autorità americane, è sorprendente: le due città hanno una pianta quasi del tutto identica.

Il motivo è da ricercare nella Storia: lo sviluppo delle due città è cresciuto parallelamente, in mondi e contesti diversi, influenzato dalle scoperte umanistiche del Rinascimento nel campo delle arti e dell’architettura

Furono proprio gli artisti e i costruttori italiani ad esportare nel Nuovo Continente la tipica pianta a Castrum Romano, identificata in quella “matrice” dal quale prende il nome la città colpita dal sisma.

Quando B.Zarro scopre che queste città, così diverse tra loro, sono in realtà “gemelle”, ha una intuizione: rappresentare in forma artistica un legame segnato dal destino con uno scopo nobile.

Dove la tragedia ha distrutto, l’Arte saprà restituire speranza e ricostruire.

Ecco come B.Zarro racconta le origini della sua opera.

Eravamo in pieno Rinascimento. Un ricercatore italiano scoprì un’isola abitata da aborigeni molto ospitali

Da “quest’altra parte” dell’oceano un architetto italiano lavora alla ricostruzione di una città devastata dalla follia umana. Era l’epoca delle città ideali. L’architetto aveva lavorato a fianco di Raffaello e Bramante, aveva acquisito il metodo di sviluppo delle città a “castrum romano” con un’asse centrale e strade perpendicolari. Nel frattempo, l’isola era passata di mano e gli aborigeni erano stati espulsi: una nuova città vedeva la luce. Così, anche in questa neonata città arrivò l’influenza del modello a Castrum romano – con un asse centrale e strade trasversali – una sorta di matrice.

Le due città crescevano e si sviluppavano ognuna col suo modello abitativo… tuttavia con un destino comune a rappresentare due diversi modelli abitativi, le due facce della stessa medaglia:  l’esistenza umana…. Twin tower, 11 settembre 2001 e Amatrice, terremoto del 26 agosto 2016.

Le città le fanno gli uomini, le devastano i barbari o le tragedie naturali.

Gli amministratori visionari, con il contributo di artisti di talento le rimettono in piedi.

La limited edition del 401 E’ Amatrice è un regalo unico, un’opera d’arte firmata B.Zarro.

Ogni pezzo è a sé, perché segna un punto diverso sulla mappa della città, come a rappresentare pezzi di un’identità mai persa, ma da ricostruire.

Sabato 18 Maggio i destini di due città così apparentemente diverse, Amatrice e New York, si sono incrociate e sovrapposte grazie allo studio percettivo dell’artista di origini amatriciane B.ZARRO

E’ accaduto nell’omonima mostra Amatrice – New York. Profumo di Rinascita organizzata in collaborazione con Campomarzio70 – The Essential Gallery. Nell’esposizione, il fulcro del racconto accomuna le due città, colpite da tragedie immense – quella indelebile del World Trade Center nel 2001 e il terremoto del 2016 che ha distrutto Amatrice – e simili nella loro disposizione topografica e struttura.   

 E’ la speranza della ricostruzione e l’identità di una comunità che si solidifica a partire da queste situazioni ad interessare B.ZARRO, che ha dichiarato:

“Le linee guida che mi hanno accompagnato sono culturali e antropologiche. ​La prima è funzionale alla comprensione del significato più profondo di una così devastante vicenda che ha sconvolto le terre del Centro Italia nell’estate del 2016 e mi ha portato alla scoperta di un’incredibile somiglianza tra la mappa di ​Amatrice e la mappa di Manhattan​, a sua volta colpita da un’altra incredibile tragedia nel 2001. La seconda intende porre l’accento su segni di speranza per la ricostruzione e la salvaguardia della identità di un popolo e dei luoghi tanto fondamentali per la storia italiana. Ho quindi realizzato, nella confezione del profumo prodotta in tiratura limitata, elementi che accomunassero le due città con delle gocce, come fosse un profumo che dopo che la sua volatilità sembra abbia fatto disperdere i suoi effetti, in realtà lascia una traccia indelebile nei nostri ricordi.“

 

Durante la giornata, l’artista ha autografato i 50 packaging del 401 È Amatrice, in vendita presso Campomarzio70, da lui realizzati in edizione limitata. Presenti all’inaugurazione della mostra Roberto Serafini, Marina Gentile, il team di Campomarzio70 e il Maestro Profumiere Lorenzo Dante Ferro, creatore del profumo.   

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